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- Un piccolo popolo con una sua Costituzione che si basa sul Vangelo
- Per lo Stato è un'associazione civile
- Per la Chiesa è una parrocchia e un'associazione privata tra
fedeli
- Leggi, votazioni e decisioni devono essere confermate con voto di
unanimità
Nomadelfia è un popolo comunitario, più che una comunità.
Ha una sua storia, una sua cultura, una sua legge, un suo linguaggio,
un suo costume di vita, una sua tradizione. E' una popolazione con tutte
le componenti: uomini, donne, sacerdoti, famiglie, figli.
PER
FARSI NOMADELFI. Nomadelfi non si nasce, si diventa per libera scelta.
Molti figli, raggiunta la maggiore età, escono dalla comunità.
Coloro che desiderano diventare nomadelfi, compresi i figli, devono chiedere
di essere ammessi ad un periodo di prova della durata di tre anni. Al
termine della prova, se accettati, firmano la Costituzione sull'altare
davanti a tutto il popolo.
Chi si fa nomadelfo si impegna per tutta la vita. Tuttavia è libero
di ritirarsi in qualsiasi momento.
TUTTI I BENI SONO IN COMUNE. Le risorse economiche provengono
dal lavoro, dai contributi assistenziali per i figli accolti, e dalla
Provvidenza, specialmente attraverso le attività di apostolato:
stampa, Serate, incontri.
I nomadelfi sono tenuti ad obbedire alle disposizioni degli organi competenti
e devono essere disponibili a qualsiasi iniziativa, lavoro, spostamento.
LA RELIGIOSITA'. Nomadelfia è fondata sulla fede cattolica.
La Chiesa l'ha riconosciuta una popolazione e l'ha eretta a parrocchia
nel 1962. Nel 1994 ha approvato la nuova Costituzione, come "Associazione
privata tra fedeli" (C.I.C. 298 e ss).
Per quanto riguarda culto, dottrina e costume, Nomadelfia si rimette alla
dottrina, al culto e al costume della Chiesa.
LA
COSTITUZIONE. Per lo Stato italiano Nomadelfia è un'associazione
civile, organizzata sotto forma di cooperativa di lavoro. Internamente
vige una Costituzione che nei valori si ispira al Vangelo e nell'organizzazione
si richiama agli Stati di diritto.
E' una democrazia diretta: tutti i nomadelfi effettivi (coloro che hanno
firmato la Costituzione) fanno parte dell'Assemblea, che esercita
il potere legislativo ed elegge le cariche costituzionali.
Leggi, decisioni, votazioni per le cariche costituzionali vengono approvate
a maggioranza, e devono essere confermate con voto di unanimità.
La Presidenza esercita il potere esecutivo e organizza la vita
quotidiana.
Il Consiglio Amministrativo cura l'amministrazione.
Il Consiglio degli Anziani elegge e controlla l'Economato, e arbitra
in caso di mancata unanimità dell'Assemblea.
Il Collegio dei Giudici interviene nei casi di contrasto, e vigila
sulla costituzionalità degli atti di tutti gli organismi.
Il Successore del Fondatore è un sacerdote. Garantisce che
la vita si svolga in armonia con lo spirito del fondatore, del Vangelo
e della Costituzione.
Dalla COSTITUZIONE della POPOLAZIONE dei NOMADELFI
Art. 2 - CONDIZIONI PER ESSERE NOMADELFI
Possono essere Nomadelfi coloro che:
- hanno compiuto 21 anni
- sono cattolici professanti apertamente la Fede e la Morale secondo gli
insegnamenti e la disciplina della Chiesa Cattolica
- rinunciano a possedere beni a qualsiasi titolo e di qualsiasi natura
- accettano di essere poveri nel senso di avere solo il necessario ad
una vita dignitosa.
Art. 4 - SOBRIETA'
I Nomadelfi, come singoli e come Popolazione, devono vivere sobriamente,
secondo le vere esigenze umane, nello spirito dei consigli evangelici
ed in particolare del "Discorso della Montagna", che per i Nomadelfi non
è un semplice consiglio, ma è legge.
Art. 47 - NON SONO AMMESSE LITI
La Popolazione dei Nomadelfi non permette che si facciano liti tra i suoi
membri.
Se ragioni di contrasto nascono tra due o più Nomadelfi o Postulanti,
questi devono ricorrere alla correzione fraterna come richiede il Vangelo.
Se il contrasto persiste, devono rivolgersi al Collegio dei Giudici che
aprirà un procedimento secondo i Regolamenti.
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