NOMADELFIA UN POPOLO NUOVO"Nomadelfia" significa: legge della fraternità
Home

E-mail: Nomadelfia

Italiano English Deutch Français Español

Il Giornale di Nomadelfia

Libri, Video, DVD

IL POPOLO

Panoramica di Nomadelfia

  • Un piccolo popolo con una sua Costituzione che si basa sul Vangelo
  • Per lo Stato è un'associazione civile
  • Per la Chiesa è una parrocchia e un'associazione privata tra fedeli
  • Leggi, votazioni e decisioni devono essere confermate con voto di unanimità

Nomadelfia è un popolo comunitario, più che una comunità. Ha una sua storia, una sua cultura, una sua legge, un suo linguaggio, un suo costume di vita, una sua tradizione. E' una popolazione con tutte le componenti: uomini, donne, sacerdoti, famiglie, figli.

Firma della CostituzionePER FARSI NOMADELFI. Nomadelfi non si nasce, si diventa per libera scelta. Molti figli, raggiunta la maggiore età, escono dalla comunità. Coloro che desiderano diventare nomadelfi, compresi i figli, devono chiedere di essere ammessi ad un periodo di prova della durata di tre anni. Al termine della prova, se accettati, firmano la Costituzione sull'altare davanti a tutto il popolo.
Chi si fa nomadelfo si impegna per tutta la vita. Tuttavia è libero di ritirarsi in qualsiasi momento.



TUTTI I BENI SONO IN COMUNE. Le risorse economiche provengono dal lavoro, dai contributi assistenziali per i figli accolti, e dalla Provvidenza, specialmente attraverso le attività di apostolato: stampa, Serate, incontri.
I nomadelfi sono tenuti ad obbedire alle disposizioni degli organi competenti e devono essere disponibili a qualsiasi iniziativa, lavoro, spostamento.

LA RELIGIOSITA'. Nomadelfia è fondata sulla fede cattolica. La Chiesa l'ha riconosciuta una popolazione e l'ha eretta a parrocchia nel 1962. Nel 1994 ha approvato la nuova Costituzione, come "Associazione privata tra fedeli" (C.I.C. 298 e ss).
Per quanto riguarda culto, dottrina e costume, Nomadelfia si rimette alla dottrina, al culto e al costume della Chiesa.

AssembleaLA COSTITUZIONE. Per lo Stato italiano Nomadelfia è un'associazione civile, organizzata sotto forma di cooperativa di lavoro. Internamente vige una Costituzione che nei valori si ispira al Vangelo e nell'organizzazione si richiama agli Stati di diritto.
E' una democrazia diretta: tutti i nomadelfi effettivi (coloro che hanno firmato la Costituzione) fanno parte dell'Assemblea, che esercita il potere legislativo ed elegge le cariche costituzionali.
Leggi, decisioni, votazioni per le cariche costituzionali vengono approvate a maggioranza, e devono essere confermate con voto di unanimità.
La Presidenza esercita il potere esecutivo e organizza la vita quotidiana.
Il Consiglio Amministrativo cura l'amministrazione.
Il Consiglio degli Anziani elegge e controlla l'Economato, e arbitra in caso di mancata unanimità dell'Assemblea.
Il Collegio dei Giudici interviene nei casi di contrasto, e vigila sulla costituzionalità degli atti di tutti gli organismi.
Il Successore del Fondatore è un sacerdote. Garantisce che la vita si svolga in armonia con lo spirito del fondatore, del Vangelo e della Costituzione.

Dalla COSTITUZIONE della POPOLAZIONE dei NOMADELFI

Art. 2 - CONDIZIONI PER ESSERE NOMADELFI
Possono essere Nomadelfi coloro che:
- hanno compiuto 21 anni
- sono cattolici professanti apertamente la Fede e la Morale secondo gli insegnamenti e la disciplina della Chiesa Cattolica
- rinunciano a possedere beni a qualsiasi titolo e di qualsiasi natura
- accettano di essere poveri nel senso di avere solo il necessario ad una vita dignitosa.

Art. 4 - SOBRIETA'
I Nomadelfi, come singoli e come Popolazione, devono vivere sobriamente, secondo le vere esigenze umane, nello spirito dei consigli evangelici ed in particolare del "Discorso della Montagna", che per i Nomadelfi non è un semplice consiglio, ma è legge.

Art. 47 - NON SONO AMMESSE LITI
La Popolazione dei Nomadelfi non permette che si facciano liti tra i suoi membri.
Se ragioni di contrasto nascono tra due o più Nomadelfi o Postulanti, questi devono ricorrere alla correzione fraterna come richiede il Vangelo.
Se il contrasto persiste, devono rivolgersi al Collegio dei Giudici che aprirà un procedimento secondo i Regolamenti.