Ospiti a Nomadelfia di Roma

Quest’estate anche Nomadelfia di Roma ha accolto gruppi di amici provenienti da varie parti d’Italia e dall’estero, soprattutto giovani polacchi, francesi e pellegrini associati a Jeunesse Lumière..

La loro presenza è stata uno stimolo a perseverare nella nostra vocazione.

Abbiamo aperto le porte al workshop della onlus CaroAnto Amelio, dal titolo “Il cuore e la mente non conoscono il buio” dedicato ai disabili e alle loro famiglie aiutandoli ad alleviare i disagi.

 

Tra i vari incontri c’è da segnalare anche quello con i giovani focolarini, e la festa pro Africa alla quale hanno partecipato numerosi amici, studenti e docenti universitari.  Era presente una delegazione di monaci benedettini composta da Padre Lawrence,  Padre Minde, (Priore del monastero di Mwimua) , Fratello Gaspar, (economo), venuti per conoscere Nomadelfia e capire quali siano i piani di Dio riguardo alle due realtà. Tiziana Bernardi, presidente della “Golfini rossi onlus”, ha parlato della regione più povera della Tanzania: Rukwa. Alcuni giovani hanno portato l’esperienza vissuta questa estate tra le popolazioni dell’Africa centrale analizzando alcuni aspetti della povertà in cui versano questi popoli, in particolare quello della denutrizione. Il messaggio e la proposta di Nomadelfia sono attuali e forse più recepibili da popola

zioni ancora preservate dal consumismo, dall’individualismo, e per questo più predisposte alla vita comunitaria. Chissà che Nomadelfia non prenda il volo per altri continenti?

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