76 anni fa la prima famiglia di Nomadelfia: la famiglia di Irene

“Il Natale per noi è una grande festa. La notte di Natale è nata la prima famiglia in Nomadelfia, e fu quella di Irene. Fu dopo la Messa di mezzanotte, venne il Parroco nelle nostre case lì. E proprio giù, in quella saletta che c’è a sinistra dello scalone del palazzo, lì fu tutto addobbato a festa e fu il Parroco ad affidare a Irene i figli. Dodici erano e Don Vincenzo fece lo stesso ragionamento, disse: “Questa è una maternità che non è dall’istinto ma è dalla Fede”.

E il Vescovo, il giorno dell’Immacolata, presso il quale andò Irene a chiedere se le consentiva di essere, di esercitare questa maternità. Le disse: “Il Vescovo è con la tua vocazione”. Il giorno dell’Immacolata ha ottenuto dal Vescovo questa maternità per tutti voi, per tutte voi donne, quelle venute dopo. E nella notte di Natale ha ricevuto i figli.

Questo avveniva nel 1941”.

Con queste parole don Zeno ricordava la nascita della prima famiglia, nata grazie al coraggio e la risposta di Irene, una ragazza di 18 anni, scappata da casa per “fare da mamma” ai bambini che don Zeno aveva raccolto in canonica, promettendogli una vera famiglia. Sono passati 76 anni da quella notte del Santo Natale in cui è nata la prima famiglia di “Mamma di Vocazione”, una scelta che non si è spenta nel tempo, ma è destinata ad aprirsi sempre più.

Sempre meglio si capisce quanto la famiglia sia indispensabile per la crescita e lo sviluppo del bambino, dell’adolescente e per la vita dell’adulto. La festa del Natale ci parla proprio dell’accoglienza: aprire le porte delle nostre case, fare spazio nella nostra vita ai più piccoli, ai più indifesi e sofferenti, come Gesù la notte di Natale.

 

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