Con una riflessione di don Zeno del 25 dicembre 1959 auguriamo a tutti un Santo Natale

“Il Natale è una festa grande, una festa bella.

Però è certo che Gesù fu accolto male dall’umanità, molto male. Sua madre non ha trovato neanche una casa dove rifugiarsi per dare alla luce il figlio. E così quella storia è continuata nei secoli.

Se noi oggi avessimo voluto cercare Gesù Bambino, certamente lo avremmo trovato chissà dove, dove noi non lo immaginiamo. Lo avremmo trovato nei fanciulli che sono nati e sono stati uccisi mentre nascevano; forse lo avremmo trovato nei bambini che, appena sono nati, sono stati abbandonati dai loro genitori; forse lo troveremmo in certi luoghi dove la miseria, la fame, la sofferenza rendono triste tutto.

Se volete vedere il Natale, non dovete andare né nella nostra Chiesa, né nelle altre, dovete andare, con l’immaginazione, nelle caverne, nei tuguri, in mezzo a quel sangue che scorre innocente: ivi c’è pianto di Cristo. Poi andate in Chiesa, nel tempio a offrire, con le mani insanguinate da quel sangue, la vostra vita per la loro Redenzione.

Noi andiamo a quel Natale e ritroveremo l’immensa gioia di essere quelli che dobbiamo essere,

Pregate Gesù Bambino che vi illumini, pregate la Madonna che ha provato tutta questa tristezza, questo freddo, questo deserto di essere consapevole che Lei diventava la Madre di Dio e del Redentore e la gente non l’ha voluta ospitare, mandandola in una stamberga lurida, sporca, puzzolente, fredda. Provate a chiedere alla Madonna che vi illumini, che vi faccia sentire per un attimo quella tristezza, quella amarezza, un momento solo quel pianto….! Pregate.

Non equivochiamo: voglio dire quel Natale di quel Gesù Bambino che dirà al Giudizio Universale: “Ero Io in loro… E voi non mi avete visto”. Noi invece dobbiamo pregare Dio che ce lo faccia vedere e che possiamo additarlo agli altri.

Noi dobbiamo vedere il Natale nel fondo della sofferenza umana come punto di partenza per una rigenerazione del mondo in noi stessi”.