Oggi, 7 novembre 2020, Gianni di Mina è partito per la vita eterna. Era meglio conosciuto come Gianni Busto dal soprannome che gli era stato appioppato a Fossoli dai coetanei e che lui considerava parte integrante del suo nome tanto che lo utilizzava per la firma. Era nato il 4 settembre 1934 a Carpi ed era l’unico carpigiano di Nomadelfia oltre don Zeno. Era rinato in Nomadelfia di Fossoli il 2 febbraio 1948, nei giorni in cui si discuteva la prima Costituzione. Ed essendo, pur minorenne, uno dei firmatari della Costituzione, è da considerarsi uno dei fondatori di Nomadelfia.

Da allora la sua vita sarà intrecciata con Nomadelfia, anche se dovrà allontanarsene per alcuni anni.

Si era sposato con Mina nel 1972 e avevano aperto la loro famiglia a numerosi figli nati e rinati.

Per il suo diploma di infermiere ha assistito tanti membri di Nomadelfia per diversi anni, compreso don Zeno. L’abilità di dattilografo gli ha permesso di collaborare a lungo negli uffici della comunità, occupandosi di diverse pratiche, e di trascrivere centinaia di discorsi di don Zeno. Questa è l’ultima attività che ha continuato a portare avanti nonostante le sofferenze fisiche fossero sempre presenti.

I funerali si svolgeranno lunedì 9 alle ore 15.00