Nomadelfia ha raccolto l’invito che il Papa ha rivolto ai giovani, esortandoli a prendere un impegno per costruire l’economia di domani.

L’evento “Economy of Francesco”, che doveva tenersi a Marzo ad Assisi, è stato rimandato al 19-21 Novembre a causa dell’esplodere della pandemia. Ma il Covid-19 non ha scoraggiato i giovani partecipanti di tutto il mondo che, nonostante la paura, le difficoltà economiche, le connessioni instabili e le barriere linguistiche, sono riusciti ad incontrarsi (virtualmente) a scadenze regolari, per condividere visioni ed esperienze. Quello che doveva essere un semplice evento è così diventato un processo, che ha già dato frutto a idee e progetti concreti per costruire un’ economia che umanizza e non disumanizza, che fa vivere e non uccide, attenta alla custodia della casa comune e alle necessità dei più vulnerabili.

Nomadelfia ha messo il suo lavoro e la sua esperienza a servizio di questo processo. I partecipanti sono stati infatti divisi in 12 villaggi tematici, all’interno dei quali sono state proposte varie attività, come incontri di condivisione, corsi, lezioni e webinar, ma anche incontri di progettazione sociale e attività di ricerca. In particolare, Nomadelfia ha contribuito ad organizzare i lavori del villaggio “Women for Economy”, per riflettere sul modo in cui il “genio femminile” debba contribuire alla transizione verso una nuova economia. Abbiamo potuto ascoltare i sogni e le difficoltà di 30 ragazze provenienti da paesi e contesti culturali diversi, accomunate dal desiderio di combattere le disuguaglianze, riconoscendo e valorizzando le differenze.

Anche se l’evento si avvicina, l’Economia di Francesco non conclude il suo percorso. L’entusiasmo e la vitalità dei giovani, il loro desiderio di vivere da cristiani anche nel lavoro, la bellezza delle loro vocazioni, sono semi da custodire e coltivare. Novembre è solo l’inizio, e Nomadelfia è pronta a fare la sua parte.