LA FRATERNITA’

Se è vero che siamo tutti figli dello stesso Padre, non possiamo restare indifferenti davanti alle esigenze del fratello: il suo destino dipende da ognuno di noi.

La fraternità è la volontà reciproca di amarsi, condividendo la stessa sorte. Vista in questo modo, la fraternità diventa il rimedio più duraturo ed efficace alla povertà.

La fraternità nei rapporti economici

Noi crediamo che nei rapporti economici e produttivi occorra mettere al centro l’uomo. I beni materiali sono uno strumento per la vita, ma la dignità della persona deve sempre essere al primo posto. La proprietà non è un diritto esclusivo ed arbitrario; è amministrazione responsabile: ciò che abbiamo è un dono di Dio ed è a Dio che renderemo conto del suo uso.

Non possiamo restare indifferenti davanti alle esigenze del fratello: siamo tutti corresponsabili di ciò che accade intorno a noi, individualmente e socialmente. Per questo, Nomadelfia ha sposato l’idea di povertà evangelica nel senso di sobrietà, cioè di possedere solo ciò che è necessario ad una vita dignitosa.

Questi principi sono conformi al Catechismo della Chiesa Cattolica ed in particolare al principio di destinazione universale dei beni.

La fraternità nel lavoro

Il lavoro è una dimensione fondamentale dell’esistenza umana. È mezzo di sostentamento e di realizzazione, ma è anzitutto collaborazione con Dio e con i fratelli per custodire la Creazione, per edificare il bene comune.

Nomadelfia vuole vivere il lavoro come un atto d’amore verso il fratello, una prosecuzione dell’amore di Dio. Lavorare non è solo coltivare un campo o costruire una sedia, ma anche dare da mangiare a un bambino o fare compagnia a un anziano. Ogni lavoro ha una dignità assoluta, il cui valore non può essere quantificato, perché è infinito.

La fraternità verso i piccoli

Ogni bambino ha diritto a vivere in una società che gli consenta di sviluppare pienamente la propria personalità. Perché questo sia possibile, ha bisogno anzitutto di amore, calore, affetto, punti di riferimento certi.

Per questo, prendersi cura dei ragazzi senza famiglia è un atto di giustizia e di vera fraternitàogni bambino è figlio di Dio, e la responsabilità del suo futuro ricade su tutti. Ogni figlio ha diritto a ricevere lo stesso amore, con la stessa importanza e urgenza. 

L’educazione è responsabilità di tutti. È provato che l’ambiente e il contesto di vita sono fattori determinanti per la formazione di una personalità. I bambini imparano ciò che vivono e vedono: gli adulti sono i loro modelli di riferimento.

“Per crescere un bambino occorre un villaggio intero” (Proverbio Africano)

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