22 GENNAIO ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DI NOMADELFIA

Varie date, nella storia di Nomadelfia, sono state importanti per lo sviluppo di questo piccolo tentativo di società fraterna. Don Zeno stesso indicava svariati avvenimenti come svolte, momenti che hanno determinato il cammino successivo. Ha però scelto di festeggiare il 22 gennaio come anniversario della fondazione di Nomadelfia.

Cosa è avvenuto il 22 gennaio del 1933?

Non sono capitati fatti straordinari. Il vescovo di Carpi, mons. Giovanni Pranzini, dopo una giornata trascorsa nella parrocchia di S. Giacomo Roncole, autorizza don Zeno ad acquistare un palazzo prospiciente la chiesa.

Questo palazzo diventerà la prima sede di Nomadelfia, che allora si chiamava Opera Piccoli Apostoli. Il “via” concessogli dall’autorità del Vescovo rappresenta per don Zeno il riconoscimento che la sua attività è secondo la volontà di Dio.

In quell’occasione veniva messa in luce una delle caratteristiche fondamentali di Nomadelfia: essere in mezzo al popolo. E il sacerdote, come aveva sottolineato mons. Pranzini in quell’occasione, era il rappresentante di Dio Padre, che estende la sua azione su tutti, senza nessuna distinzione di appartenenza o di partecipazione alla vita ecclesiale. Negli anni seguenti, è stata spesso scelta questa data per celebrare i matrimoni dei Nomadelfi; lo stesso don Zeno la scelse nel 1962 per la sua “seconda prima Messa”, dopo gli nove anni di laicizzazione concessagli “pro gratia”. Festeggiare la data della fondazione vuol dire rendere grazie a Dio per questo dono fatto a noi, alla Chiesa e al mondo.