Famiglie Insieme

Le famiglie di Nomadelfia non vivono isolate, ma in gruppi familiari. Un gruppo familiare è formato da tre, quattro o cinque famiglie, più le persone non sposate, con un numero di membri compreso fra le 20 e le 35 persone. Oggi esistono in Nomadelfia 12 gruppi familiari: 11 a Grosseto ed uno a Roma.

Il gruppo familiare è la cellula fondante di Nomadelfia. Non si potrebbe vivere appieno la fraternità se non condividendo tutti gli aspetti della vita.

Vivendo insieme si impara l’accoglienza reciproca e il perdono. 

Dal 2012, in ogni gruppo familiare è presente anche una cappella con l’ Eucarestia, che è nostra forza e cuore della nostra vita.

La vita nel gruppo familiare

Fisicamente, il gruppo familiare è composto da una casa centrale e da una serie di casette destinate alla singola famiglia.

Nella casa centrale si vive la vita del giorno: vi troviamo la cucina, la sala da pranzo, i servizi, altre sale dove si stira e dove i bambini fanno i compiti o giocano. Nelle casette troviamo le camere da letto, per la notte e i momenti di riposo, in modo che ogni famiglia conservi la propria individualità. All’esterno troviamo gli orti e gli spazi in cui i bambini possono giocare.

La Presidenza nomina anche un responsabile di gruppo, che ha il compito di promuovere l’armonia fra i vari componenti, oltre a quello di coordinare le attività pratiche.

Per il lavoro e le faccende domestiche, l’organizzazione cerca di garantire la presenza dei genitori in famiglia.

Durante i giorni di lavoro ordinario ci si organizza in modo che in casa sia sempre presente almeno una mamma, poiché la maggior parte delle donne di Nomadelfia oggi ha uno o più ruoli lavorativi fuori casa.

Un giorno a settimana è dedicato al lavoro nel gruppo (orti, pulizie straordinarie). Il lavoro nel gruppo rappresenta un momento di comunione sia per gli adulti che per i bambini, che trascorrendo un pomeriggio con gli adulti del gruppo sperimentano un importante momento di condivisione educativa.

L’Affido Famigliare

La cura dei ragazzi e dei bambini orfani, la risposta all’emergenza sociale dell’abbandono a cavallo fra le due guerre, rappresentano la prima scintilla che ha dato vita a Nomadelfia

Oggi questo fenomeno è meno esteso, ma esiste ancora, in forme meno evidenti ma più complesse. Per questo Nomadelfia è ancora attiva nel campo dell’accoglienza, nella forma giuridica dell’affido familiare.