87° ANNIVERSARIO DELLA PRIMA MESSA SOLENNE DI DON ZENO (CARPI (MO) 6 GENNAIO 1931)

In quella circostanza mi assumevo come figlio un diciottenne appena uscito dal carcere. Facevo una rivoluzione perché superavo il concetto di assistenza. Mi sprofondavo con questo ardito atto di fede nel cuore del popolo per farmi padre, fratello, amico dei suoi figli più rovinati.

Lo prendo come figlio: sposo la Chiesa e così le faccio partorire un figlio di quelli molesti. È rinato un uomo al mondo: “non sono nati dal sangue, né dall’istinto, né da volontà di uomo, ma sono nati da Dio” (Gv 1, 13). Don Zeno

Da questa scintilla dello Spirito nascerà e si svilupperà Nomadelfia. È importante per noi tornare e ricordare le origini della vocazione: è come rinfrescarsi alle sorgenti per rinforzare lo spirito e ripartire con nuovo vigore.

La fede lo accompagnerà e lo guiderà nei momenti belli e nei momenti bui e dolorosi.

Con queste parole don Zeno descrive la traiettoria della sua vita:

Una Fede mi segna il passo.

Non ho altra strada, non ho mai avuta

altra strada, se non la Fede in Cristo.

Egli è il mio solo modello perfetto

che oso seguire per imitarlo

solamente perché Egli ha detto

che posso seguirlo.

Non ho mai avuto, se non questa

strada e non ne ho mai cercato altre.

Ho peccato? Si.

Ho avuto perdono? Si.

Ho amato? Penso di si.

Quanto? Non lo so.

AMEN