La vedeva così don Zeno la scuola: tutta una preparazione alla vita, che inizia nel momento del concepimento. “Voi siete qui perché siete stati amati, se no non ci sareste”, diceva nel 1978 discorrendo con i bambini della scuola. E ai genitori, agli adulti ripeteva che la loro vera missione non è tanto quella di essere insegnanti o non insegnanti, ma è quella di vivere insieme. Così la scuola non si presenta come una cosa a parte – qui sta la diversità della scuola familiare di Nomadelfia – ma è la vita stessa, perché ogni esperienza vissuta, anche nel quotidiano, segna e costruisce il ragazzo.

Le lezioni in aula servono – sono iniziate questa settimana dopo un’estate ricca di incontri ed esperienze nonostante il periodo di pandemia – ma come continuazione di un percorso educativo che parte dalla famiglia per poi allargarsi a tutto l’ambiente sociale, come continuazione e mai scollegate dalla vita e da quanto accade intorno a noi.

Nella celebrazione eucaristica che ha aperto il nuovo anno scolastico don Ferdinando, attuale successore di don Zeno, ha ricordato che “la Sapienza non è il sapere, ma è mettere a frutto ciò che conosciamo”. Con questo desiderio che è prima di tutto un impegno ringraziamo tutti coloro che collaborano insieme a noi e contribuiscono alla realizzazione della nostra scuola.

A scuola con gioia quindi , per conoscere e per imparare a stare bene insieme, ma soprattutto per imparare a vivere. Buon anno scolastico a tutti!