Il 15 gennaio don Zeno parte per la vita eterna. Era il 1981. Pochi giorni prima aveva pronunciato le sue ultime parole, considerate un testamento spirituale.

A distanza di 41 anni dalla sua nascita al cielo Nomadelfia lo ricorda con riconoscenza, impegnandosi a viverne gli insegnamenti e a continuare nel cammino tracciato dal fondatore.

“A me piacerebbe partire per la vita eterna. Signore, sia fatta la tua volontà… E facciamola insieme. Abbiamo donato al mondo il mondo nuovo, che da millenni ha cercato voi e voi l’avete trovato. L’avete trovato, altroché!

Signore mio caro… E io ti sono sempre stato fedele. Ho fatto dei peccati, ma li ho spazzati via come il vento nella neve.
 …E, se riesco… Farò quello che il Signore vuole, se vuole che torni daccapo… Ma ho sempre fatto la tua volontà.

Non so neanche se sto morendo, se sto male, molto o poco, non so, non so niente.

Sto bene nella sofferenza.
Non ho mai pensato da ragazzo che mi piacesse la sofferenza, eppure mi è piaciuta… Entrare in quell’orbita misteriosa lì…
Soffro molto.

Mi ha chiesto una volta Monsignor Pranzini: “Sai cos’è il dolore?”. E io gli ho chiesto: “No. Cos’è?” E dopo mi ha detto: “Lo saprai”.

Quello che posso dire è che io ho conosciuto sulla terra un mondo nuovo, i figli di Dio, i veri figli di Dio: li ho trovati sulla terra… E li trovo in Cielo. Se il Signore mi chiama adesso io lo ringrazio, se mi chiama domani è la stessa cosa, se devo riprendere è sempre la stessa cosa. 

Farete cose che nessuno ha mai pensato, e le avete già fatte, grandi cose.
Avremo peccato, avremo fatto quel che si vuole, ma la realtà è che noi siamo grandi amici di Dio, e l’abbiamo amato.

Io non conosco le misure di Dio, perché è infinito, però umanamente parlando, l’abbiamo misurato e l’abbiamo abbracciato e lo abbracciamo. Va bene!

Il mondo è vostro cari figli e l’amore è vostro. E siete degni! Va’ pure Signore tra i miei figli, va’: porta la Tua luce, la Tua vita.

Se permettete io mi riposo perché sto poco bene. Io vi ho sempre visti e sentiti nel mio cuore, e questo lo avrete sempre.
Vi benedico tutti e dormo, ma non dormo”.