IL VANGELO DELLA VITA, GIOIA PER IL MONDO

L’amore dà sempre vita”, afferma papa Francesco in apertura del capitolo quinto dell’Amoris Laetitia. Queste stesse parole, riprese dal Consiglio Episcopale Permanente, ci introducono nella celebrazione della Giornata Nazionale per la Vita 2018, incentrata sul tema “Il Vangelo della vita, gioia per il mondo”.

Nella riflessione dei Vescovi italiani si ricorda che la vita è sempre un dono, che implica allo stesso tempo una grande responsabilità. Da questa consapevolezza nasce l’invito a non alimentare una cultura chiusa all’incontro, una cultura che si manifesta “nella ricerca esasperata di interessi personali o di parte, nelle aggressioni contro le donne, nell’indifferenza verso i poveri e i migranti, nelle violenze contro la vita dei bambini sin dal concepimento e degli anziani segnati da un’estrema fragilità”.

La legge suprema della natura umana è il diritto alla vita, alla libertà, quindi alla dignità di tutti e di ciascuno”, scriveva don Zeno nel 1956.

Spetta a noi cristiani testimoniare il Vangelo della vita e della gioia, senza tante parole, prima di tutto vivendo “con cuore grato la fatica dell’esistenza umana, senza ingenuità né illusorie autoreferenzialità”, continua il messaggio dei Vescovi.

Il papa ci ricorda che “solo una comunità dal respiro evangelico è capace di trasformare la realtà e guarire dal dramma dell’aborto e dell’eutanasia; una comunità che sa farsi “samaritana” chinandosi sulla storia umana lacerata, ferita, scoraggiata; una comunità che con il salmista riconosce: «Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra» (Sal 16,11)”.

L’amore per la famiglia è sempre stato vivo in don Zeno, che non trascurò occasione per operare, scrivere e parlare in difesa della sua unità e della sua determinante importanza sociale ed ecclesiale. Davanti all’esperienza di migliaia di figli provenienti da famiglie disastrate, aveva verificato concretamente che la famiglia è per l’uomo un’esigenza veramente insostituibile e insopprimibile. Fondata sull’amore e aperta al dono della vita, la famiglia racchiude in sé il futuro della società, in quanto non si può costruire alcun avvenire per l’uomo se non attraverso di essa.

L’imminente visita di papa Francesco a Nomadelfia, il prossimo 10 maggio, “è senza dubbio uno sprone a portare la proposta di una vita fraterna evangelica ad un mondo che sembra sempre spinto verso l’individualismo” – ha commentato Francesco di Nomadelfia, attuale presidente della comunità. Le parole del papa oggi ci suonano molto simili a quelle di don Zeno, che nel 1954 affermava: “Disprezzare una persona è mancanza d’amore. Perché ogni persona umana è immagine e somiglianza di Dio, creatura di Dio: chi colpisce l’uomo colpisce Dio”.