Oggi, 20 febbraio 2025 è partito per la vita eterna Carlo di Nomadelfia, conosciuto da tutti come Carlino per la sua statura. Era nato a Modena il 7 agosto 1933 e a poco meno di 4 anni era stato accolto da don Zeno, in seguito alla morte della mamma, nell’Opera Piccoli Apostoli.
All’epoca non erano ancora arrivate le mamme di vocazione. Infatti, dopo l’ingresso di Irene nel 1941, essendo uno dei più piccoli divenne uno dei primi suoi figli. Ha trascorso perciò in Nomadelfia oltre 87 anni.
Non si era sposato, ma ripeteva che da anziano era il nonno di tutti.
Ha vissuto le traversie di Fossoli e la lenta ricostruzione in Maremma fino ad oggi. L’amore per il popolo ha contraddistinto tutta la sua vita. Infatti, dagli inizi nel 1966 come autista del pullman, fino a qualche anno fa come responsabile della pulizia delle piazze, ha partecipato all’apostolato estivo delle Serate di Nomadelfia.
Alcuni anni fa ai figli di Nomadelfia diceva: “Ho capito che non era sufficiente passare da naufraghi a salvatori di naufraghi, e ho deciso di farmi nomadelfo, di fare vedere con la mia vita al mondo che è possibile fare una civiltà nuova, il cambiamento di rotta che don Zeno ha deciso nella caserma dei telegrafisti a Firenze”.

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