I giovani di Nomadelfia hanno concluso il loro cammino di ricerca e discernimento per la loro vita al Santuario della Madonna di Loreto.

Se Cristo ci chiama a vivere come fratelli, perché non dovremmo accettare di poterlo realizzare davvero? Così 30 giovani si sono messi in cammino alla fine di agosto, accompagnati da un sacerdote ed una mamma, per mettersi in ascolto della volontà di Dio.

Partiti da Roma, dal monastero benedettino di Subiaco, sono passati dal santuario della Santissima Trinità a Vallepietra, per proseguire verso Tagliacozzo. Facendo tappa prima a Rigopiano e in seguito al santuario di San Gabriele dell’Addolorata, sono giunti infine a Loreto, dove hanno avuto la grazia di poter celebrare la S. Messa tra quelle mura che hanno visto Maria bambina e soprattutto hanno sentito la sua risposta al Signore, che attraverso l’Angelo Gabriele le chiedeva accoglienza per realizzare il suo progetto di redenzione dell’umanità. “Questi giorni di cammino, sia fisico che spirituale, sono stati tutti una preparazione all’incontro con Maria, per rivivere insieme a lei il suo “si” alla chiamata di Dio, il “si” di una ragazza che ha cambiato la storia”, raccontano i giovani pieni di gioia.

Durante tutto il percorso sono stati accolti in maniera speciale, potendo toccare con mano la bellezza della fraternità e della condivisione, sperimentando la fatica del cammino, ma anche la bellezza della conquista della meta. Ponendosi in ascolto della lettura del Vangelo dell’Annunciazione, si sono lasciati interrogare dalla Parola sul mistero dell’incarnazione, che chiede ad ogni uomo la disponibilità e l’apertura ad accogliere la parola di Dio.

“Questo cammino – che compie i suoi frutti nel silenzio e nella vita di ogni giorno – ci ha riempito di gioia, di speranza di desiderio di donazione in risposta all’amore di Dio”.