Doverosa la memoria. Mai più! (Papa Francesco 26.01.2020)

Oggi 27 Gennaio 2020, anche Nomadelfia si unisce a tutti gli uomini e ai popoli del mondo per celebrare la Giornata della Memoria.

Ricordiamo l’abbattimento da parte dell’Armata Russa, dei cancelli di Auschwitz-Birkenau che svelarono a tutto il mondo l’atrocità e l’orrore della Shoah: circa 6 milioni di persone furono deportate e uccise crudelmente in Europa durante la Seconda guerra mondiale.

A distanza di 75 anni siamo chiamati a fare memoria, a non rimanere indifferenti ma, imparare dalla storia che l’uomo ha diritto di essere rispettato, ogni popolo ha la sua dignità e nessuno si può ergere a giudice sterminatore.

Anche Nomadelfia, allora Opera Piccoli Apostoli, ha vissuto un frammento di questa storia reagendo al regime che, in nome della razza, imponeva lo sterminio di ebrei, zingari, portatori di handicap, perseguitati politici…

Nei giorni successivi all’armistizio dell’8 settembre 1943, don Ennio Tardini con don Arrigo Beccari, mons. Pelati, il dott. Moreali ed altri, partecipano al salvataggio dei bambini ebrei che erano stati accolti a Villa Emma di Nomantola. Il seminario di Nonantola diventò un centro della resistenza modenese, una cabina di regia per le attività clandestine. Documenti falsi vennero forniti a ebrei e perseguitati politici, che vennero ospitati e poi instradati verso la Svizzera o verso Roma; si stamparono manifesti clandestini e si organizzò l’invio di giovani e di viveri alle formazioni partigiane della montagna. Centinaia di vite umane furono salvate.

Riflettiamo, impariamo, agiamo affinché i semi dell’odio che vengono gettati tra gli uomini e tra i popoli non attecchiscano; trovino invece un terreno favorevole allo sviluppo i semi portatori di giustizia e pace.