Giornata della memoria

Gen 27, 2024

Nelle varie guerre sparse sulla terra, l’umanità si macchia di atroci crimini verso i suoi simili: uomini, donne, bambini, giovani,…

Nelle varie guerre sparse sulla terra, l’umanità si macchia di atroci crimini verso i suoi simili: uomini, donne, bambini, giovani, nascituri. Anche la terra soffre, non riesce a produrre i beni di prima necessità, le acque sono inquinate, l’aria infettata. È tutto un pianto.
Anche oggi ci troviamo a riflettere, fare memoria su quanto l’uomo, accecato dalla rabbia e dall’odio, possa degenerare e rendersi irriconoscibile. Il primo gennaio 2005 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dedicato la giornata del 27 gennaio alla commemorazione delle vittime dell’Olocausto.
Il 27 gennaio 1945, 79 anni fa, le truppe dell’Armata Rossa abbattevano i cancelli del campo di Auschwitz-Birkenau.
La “soluzione finale” venne mostrata agli occhi di tutti. Nessuno poté più dire: “Io non sapevo”. Tutto il mondo conobbe le atrocità e l’orrore della Shoah. Circa 6 milioni di persone: ebrei, zingari, portatori di handicap, prigionieri politici, furono deportate, torturate, uccise. Il mondo poté vedere coi propri occhi non solo le vittime della ferocia nazista ma anche gli strumenti di tortura.
Anche l’Italia era coinvolta in questo momento doloroso della storia mondiale. Don Zeno e l'Opera Piccoli Apostoli (così si chiamava la realtà che diventerà poi, nel 1948, Nomadelfia), hanno vissuto intensamente l'opposizione al regima prima fascista e poi nazista. Subito dopo l'armistizio dell'otto settembre 1943, don Ennio Tardini, don Arrigo Beccari (sacerdoti Piccoli Apostoli), con mons. Pelati, il dottor Monreali ed altri, parteciparono al salvataggio dei bambini ebrei che erano stati accolti a Villa Emma di Nonantola. Il seminario di Nonantola divenne un centro della resistenza modenese, punto di riferimento per le attività clandestine.
Documenti falsi venivano forniti ad ebrei e perseguitati politici ospitati e poi aiutati a fuggire in Svizzera o a Roma. Centinaia furono le persone salvate. Don Zeno e l'Opera Piccoli Apostoli furono duramente perseguitati.
Un sacerdote P.A., don Elio Monari, venne catturato e, dopo essere stato torturato fu ucciso il 16 luglio. Pochi mesi dopo altri sacerdoti P.A, don Arrigo Beccari, don Ennio Tardini, vennero imprigionati, si ritrovarono con un altro sacerdote P.A, don Ivo Silingardi, Danilo Orlandi P.A. e 6 giovani, i quali, il 30 settembre furono condotti a San Giacomo Roncole e poi impiccati proprio davanti alla casa dell'Opera Piccoli Apostoli.
Vogliamo ricordare oggi tutte le vittime di quegli anni dolorosi, un ricordo che diventi un impegno di vita affinché non si ripetano più situazioni di così profondo dolore. Che ogni essere umano sia rispettato a prescindere da ideologie, partiti, razze, religioni, capacità fisiche ed intellettuali. Che ogni uomo possa esprimersi e vivere la libertà costruita nel rispetto reciproco.

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