Manca poco più di un mese all’inizio della tournée estiva di Nomadelfia

Le “Serate di Nomadelfia” sono un modo originale e coinvolgente con cui  Nomadelfia si fa conoscere attraverso danze eseguite dai suoi giovani, brevissimi video e folgoranti interventi sullo stile della commedia dell’arte, che ne fanno un evento artistico e un messaggio di vita appassionante, che continua a coinvolgere ed emozionare.

Ma è soprattutto il clima di amicizia e il sogno di un mondo più libero, giusto e fraterno che alberga nel cuore di ogni uomo a conferire alle Serate un fascino che a distanza di 50 anni non si è appannato e che continua, dopo oltre mille repliche, a riempire le piazze.

E’ una testimonianza vivente che occhi attenti sanno riconoscere in tutti i loro gesti anche quando allestiscono gli impianti, e quando, al termine dello spettacolo, in circa un’ora, lavorando insieme, smontano, caricano tutto sui camion, puliscono la piazza.

Quest’anno la loro tournée si svolgerà principalmente in Emilia-Romagna e la carovana dei Nomadelfi toccherà Marina di Grosseto (16/07), Viserba (22/07), San Patrignano (riservato ai ragazzi ospiti della struttura) (25/07), Longiano (28/07), Pesaro (30-31/07), Riccione (2/08), Fano (5-6/08), Cesenatico (8/08), Rimini – Rivabella (11/08), Rimini – Rivazzurra (13/08), Sarsina (18/08), Santarcangelo di Romagna (20/08).

Le “Serate” si rivolgono indistintamente a tutte le componenti della popolazione, dai giovani alle famiglie, a credenti e non credenti, e sono una manifestazione unica nel suo genere. Attraverso le “Serate”, preparate in collaborazione da genitori e figli in lunghi mesi di prove, Nomadelfia vuole portare ovunque nel mondo il messaggio che la fraternità è possibile, che sola può cambiare il volto dell’umanità e restituirle la speranza.

Cosa portiamo? – diceva il fondatore don Zeno. – Portiamo la nostra vita. Sono uomini a presentarsi, non belle idee. Nomadelfia è un popolo fraterno anche se piccolo e può darsi che la sua testimonianza riesca a muovere molti, perché oggi più che mai occorre un movimento di popolo che realizzi la fraternità per trasformare il mondo”.

San Giovanni Paolo II, che li incontrò in una memorabile Serata rappresentata per lui a Castelgandolfo il 12 agosto 1980 e andò poi a trovarli a Grosseto il 21 maggio 1989, definì questi spettacoli “singolari itinerari apostolici destinati a portare frutto”.

E recentemente nella visita a Nomadelfia del 10 maggio 2018, Papa Francesco ha portato il suo incoraggiamento a continuare a portare un messaggio di gioia e speranza: “Di fronte a un mondo che talvolta è ostile agli ideali predicati da Cristo, non esitate a rispondere con la testimonianza gioiosa e serena della vostra vita, ispirata al Vangelo”.

Uno spettacolo-proposta che ai giovani protagonisti richiede sacrificio, impegno e nello stesso tempo di dare spazio all’inventiva e alla creatività. Un’avventura entusiasmante, la cui suggestione si comunica allo spettatore, lasciando in tutti gioia, emozione, stupore e la consapevolezza che ciascuno di noi è chiamato a fare della propria vita qualcosa di grande.

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