Ignoti ci scrivono: “Non spegnete quella croce”.

Di giorno la segnaletica sulla strada addita: “Nomadelfia”. Attira la gente dall’Italia e dall’estero. Perché ha tanta misteriosa attrattiva? Perché parla il linguaggio di una Fede che va dalla “capanna alla croce” redentrice.

Nel silenzio della notte ai passanti a piedi, in bicicletta, in auto essa parla un comune linguaggio, questo: tutti viviamo il mistero nei più profondi abissi del nostro essere. E quella croce ci dice: il tuo tratto di vita sulla terra è questo: vivi dalla “capanna alla croce”.

Con questa riflessione di don Zeno vogliamo comunicare che con gioia domani 26 giugno dopo circa due mesi di straordinaria manutenzione la croce di Nomadelfia si riaccenderà.