Il 21 maggio scorso è venuto a Nomadelfia l’abate Pambo Martin Mkorwe del monastero benedettino di Mvimwa, in Tanzania.

I nostri rapporti con il monastero che si trova in una delle regioni più povere della Tanzania sono iniziati nel 2016 con la visita dell’abate precedente, l’abate Denis Ndomba. Il giovane abate è  venuto a rendersi conto di persona della realtà comunitaria di Nomadelfia, con la quale il monastero aveva deciso di percorrere un cammino insieme, con l’intenzione di portare la vita comunitaria tra le famiglie cristiane legate al monastero.

Anche se la visita è stata breve, ha avuto la possibilità di incontrare i ragazzi a scuola, i sacerdoti di Nomadelfia, alcuni Nomadelfi e perfino di assistere al saggio musicale di fine anno. Ha pranzato nei nostri gruppi familiari, rendendosi conto della particolare realtà di famiglie che condividono la vita quotidiana, con tutti i loro limiti e difficoltà. Gli incontri sono stati facilitati dalla sua conoscenza della lingua italiana.

Nel saluto alla popolazione, riguardo all’invito di portare la proposta di Nomadelfia in Tanzania ha detto: “Io sono personalmente convinto che questo è un piano di Dio. Siamo nei passi del discernimento profondo. Piano piano arriveremo al punto di fare decisioni, ma prima ci vuole di capire e poi mettere tutte le cose nelle mani di Dio, perché non siamo noi che decidiamo, ma il Signore che ha voluto questo cammino e noi siamo solo strumenti per portare la sua volontà. Il quando rimane nelle mani di Dio, perché il nostro tempo non è il tempo di Dio. Il kairos di Dio, un tempo giusto per realizzare qualsiasi progetto di salvezza. Questo per me è un progetto di salvezza, per tutti noi. Quindi c’è un tempo giusto. Noi pensiamo al come realizzare questo progetto, anch’io prego tanto per questo. Non diciamo che domani cominciamo subito, no. Ci vogliono dei passi. Non cerchiamo di risolvere tutti i dubbi adesso. Tutto ha un tempo giusto. C’è il kairos, il tempo di Dio. Quando verrà quel tempo di Dio nessuno penserà ai suoi dubbi. Saremo solo per realizzare questo progetto. Mettiamo tutte le cose nelle mani di Dio e noi rimaniamo disponibili a dire sì alla volontà di Dio. Così portiamo il Vangelo avanti”.