Il 26 gennaio i giovani di Nomadelfia danzano a Loppiano

 

Seguendo l’invito di papa Francesco, si svolgerà il 26 gennaio 2019 nella cittadella dei Focolari il Convegno regionale EDUCARE A “LA SPERANZA CHE NON DELUDE”, organizzato dalla Pastorale Familiare Toscana, insieme agli uffici della CET, i Movimenti e le associazioni di ispirazione cristiana. Rivolto agli sposi, ai sacerdoti, ai religiosi, alle religiose, ai catechisti e agli educatori, l’incontro è aperto a tutti coloro che hanno a cuore la trasmissione della fede.

I giovani di Nomadelfia porteranno “Un messaggio di speranza” attraverso uno spettacolo di danza, musica e recitazione che utilizza come filo conduttore l’alfabeto al contrario. Partendo dalla Z come Zeno, il fondatore di Nomadelfia, fino alla A di Amore, il percorso consegna allo spettatore molti temi come Povertà, Pace, Rivoluzione, Famiglia, Giustizia, Divisione e Beatitudine, con l’obiettivo di proporre un mondo fondato sulla fraternità.

Dal pomeriggio di sabato 26 gennaio, la diocesi fiesolana ha organizzato a Loppiano un momento di incontro insieme alla altre diocesi, per seguire in diretta da Panama la veglia con Papa Francesco e la messa di conclusione della 34esima giornata mondiale della gioventù .

“ECCO LA SERVA DEL SIGNORE: AVVENGA PER ME SECONDO LA TUA PAROLA” (Lc 1,38), è il tema della GMG che si svolgerà a Panama dal 22 al 27 gennaio 2019.

Nel videomessaggio in preparazione a questo evento, il papa si è rivolto ai giovani invitandoli a guardare a Maria come a colei che “ha capito il segreto della vocazione: uscire da sé stessi e mettersi al servizio degli altri”, poiché “la nostra vita trova significato solo nel servizio a Dio e al prossimo”.

Ci sono “molti giovani credenti e non credenti – ha riconosciuto il papa – che al termine di un periodo di studi mostrano il desiderio di aiutare gli altri, di fare qualcosa per quelli che soffrono”. “Questa è la forza dei giovani, la forza di tutti voi, quella che può cambiare il mondo; questa è la rivoluzione che può sconfiggere i “poteri forti”, di questa terra: la “rivoluzione del sevizio”. Papa Francesco ha voluto ribadire che “mettersi al servizio del prossimo non significa soltanto essere pronti all’azione: bisogna anche mettersi in dialogo con Dio, in atteggiamento di ascolto, come ha fatto Maria… Da questo rapporto con Dio nel silenzio del cuore, scopriamo la nostra identità e la vocazione a cui il Signore ci chiama, che si può esprimere in diverse forme: nel matrimonio, nella vita consacrata, nel sacerdozio… Tutti questi sono modi per seguire Gesù. L’importante è scoprire che cosa il Signore si aspetta da noi e avere io il coraggio di dire”si”.

Questo è l’augurio che facciamo ai giovani di tutto il mondo, affinché sappiano scoprire la propria vocazione.

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