“I care” (io ci tengo), le parole che campeggiavano sul muro della scuola di Barbiana: le aveva scritte il suo fondatore don Lorenzo Milani, insieme ai suoi ragazzi, in contrapposizione al motto fascista “me ne frego”. Proprio queste parole possono sintetizzare l’impegno dei giovani che da alcune parti d’Italia hanno deciso di intraprendere con il progetto Prophetic Economy.

Se posso azzardare una considerazione personale, non c’è niente di più bello, stimolante e coinvolgente di vedere dei ragazzi impegnarsi per il bene comune. Sì, perché questi ragazzi hanno deciso di metterci la faccia, l’impegno e l’entusiasmo, consapevoli che il mondo ha bisogno di loro per diventare un posto più giusto, più equo, più pacifico e pieno di speranza. La caratteristica dei giovani è infatti proprio questa: esser capaci di sognare, essere portatori di speranza e rinnovamento.

Proprio per questo alcuni di loro stanno lavorando con impegno e dedizione in questa direzione. Per raccontarci il mondo che sognano hanno organizzato il prossimo evento di Prophetic Economy…Young! Il titolo dell’incontro è: “Valorizzare la bellezza per dare speranza” e si terrà a Napoli, nel rione Sanità, il prossimo 9 febbraio. Anche il luogo scelto è significativo: un quartiere un tempo degradato, in cui i giovani non avevano prospettive, un gruppo di ragazzi decidono di dedicare la loro vita ad occuparsi della rivalutazione delle antiche catacombe, un bene storico e culturale di altissimo valore che, tuttavia, non era né conosciuto né visitato né valorizzato. E proprio da questo progetto è nato un gruppo di cooperative sociali che non solo valorizza e talenti dei giovani del rione, donando loro lavoro e dignità, ma restituisce bellezza ad un quartiere che è ora tra le mete turistiche più ricercate della città.

Questa terza tappa di Prophetic Economy servirà anche a prepararsi al grande incontro “The Economy of Francesco” di Assisi di marzo prossimo, in cui giovani imprenditori ed economisti di tutto il mondo si impegneranno a costruire “un’economia che fa vivere e non uccide, include e non esclude, umanizza e non disumanizza, si prende cura del creato e non lo depreda” (cit.). I giovani capaci di sognare un mondo diverso sono la grande ricchezza del nostro tempo; a noi che siamo adulti spetta il compito di incoraggiarli ed accompagnarli. Forse non saremo noi a vedere mai questo mondo nuovo che sogniamo; ma se vogliamo regalarlo ai nostri figli e nipoti, dobbiamo vivere come se già esistesse.